Fidelissimo

06-06-2005

Il tabellino della partita F. Andria - Vittoria

Gara di ritorno dei Play-out del gir.A della serie C1

 

Serie C1 A - Play-Out

Data: 05/06/2005 Ore:16.30 Stadio: Degli Ulivi di Andria

FIDELIS ANDRIA - VITTORIA 1-1
 

F. ANDRIA (4-4-2): Aprea 5,5; Cioffi 6, Sgarra 6,5, Langella 6,5, Giovannini 5,5; Lo Calzo 5,5 (1’ st Musacco 6), Pisani 5,5, La Rosa 4, Frezza 5; Scarpa 6,5 (29’ st La Marca ng), Ragatzu 5 (33’ st Stojkov ng). A disp.: Bucchi, Rizzi, Ajide, Balducci. All.: Rumignani 6.

VITTORIA (4-2-4): Petrocco 6,5; Chiecchi 6, Pignotti 6 (34’ st Trudo ng), Ferraro 6, Servi 6; D’Aviri 6, Tombesi 5,5 (12’ st Kone 5,5); Amenta 6,5 (37’ st Ligori ng), Clemente 6, Piovaccari 5, Vasari 5,5. A disp.: Castelli, Sarr, Manganaro, Priolo. All.: Righetti 6

 

ARBITRO: Velotto di Grosseto 6

 

RETI: st 26’ Amenta, 28’ Scarpa

 

NOTE – Ammoniti: Cioffi, Ferraro, Tombesi, Scarpa, Musacco, Sgarra. Angoli 2-2. Spettatori 2000 circa, incasso 20245 euro. Recupero: 1’ e 5’


La cronaca della partita F. Andria - Vittoria

 

ANDRIA, UN PARI BASTA PER LA SALVEZZA

ANDRIA: Una stagione in due minuti. Nei quattro confronti diretti (campionato più play out) il Vittoria ha conquistato più punti della Fidelis Andria (una vittoria e tre pareggi), ma il regolamento obbliga i siciliani a dire addio alla C1. Il gol di Amenta, al minuto 26 della ripresa, ha gelato il «degli Ulivi» come la pioggia improvvisa che aveva appena reso meno torrido il pomeriggio andriese; il pareggio di Scarpa, appena centoventi secondi dopo, ha smorzato ogni velleità dei siciliani, che pure ci hanno provato fino all’ultimo. Non è stata un incontro memorabile sotto l’aspetto tecnico e non poteva essere diversamente. Squadre contratte, ma l’Andria ha faticato ad entrare in partita. Petrocco ha vissuto un pomeriggio tutto sommato tranquillo, Aprea ha corso qualche brivido di troppo. Al 10’ ha dovuto distendersi per respingere un insidioso rasoterra di Vasari, al quarto d’ora ha seguito con lo sguardo un’improvvisa rasoiata di Clemente dalla distanza ed al 40’ si è fatto superare da Vasari che però si è defilato ed ha spedito sull’esterno della rete. Stesso copione nella ripresa, ma l’innesto di Musacco rende più efficaci le ripartenze della Fidelis. Vasari sbaglia la mira dopo essersi liberato di quattro avversari, poi il primo tiro dei pugliesi, firmato La Rosa: fuori. Più preciso, poco dopo, Musacco su punizione, ma Petrocco è attento. Quindi i gol che hanno deciso permanenza e retrocessione e il volo di Petrocco a togliere dal sette la velenosa parabola di Stojkov.

Pasquale Stefano Massaro


Gli Spogliatoi

 

RUMIGNANI EMOZIONATO, RIGHETTI AFFRANTO

ANDRIA: L’anno scorso fu il Vittoria a festeggiare; questa volta è toccato all’Andria. Ma dodici mesi fa c’era in ballo la finale per la promozione in C1; ieri la permanenza in C1 e, forse, perfino la sopravvivenza di una delle due società. Ad Andria, in verità, i problemi cominciano proprio adesso: che futuro attende la Fidelis? Cosa faranno i Fuzio? Chi produrrà i documenti e le esposizioni finanziarie necessarie almeno all’iscrizione della squadra alla prossima stagione? Intanto, però, si festeggia. Tifosi e giocatori hanno le lacrime agli occhi, manco avessero totalizzato un sei al Superenalotto, perfino quel vecchio lupo di Giorgio Rumignani non riesce quasi a parlare. «Parlare della gara mi sembra superfluo – ha spiegato il biondo allenatore friulano – perché significherebbe, in qualche misura, attribuire meriti e demeriti, esprimere valutazioni, cercare spiegazioni a certe scelte. Avevamo un compito: restare in C1. Ci siamo riusciti e va benissimo così». E’ stata una partita «maschia», come si usa dire in questi casi, ma il fair play non è mai venuto meno. Anche nel dopo partita si respira un clima cavalleresco. Rumignani: «Auguro a Righetti, ai suoi giocatori ed al Vittoria di tornare presto in C1 e, comunque, di raggiungere ulteriori prestigiosi traguardi professionali e personali». Righetti: «L’Andria ha dimostrato tutto il valore tecnico di alcune sue individualità che hanno saputo fare la differenza. Il nostro collettivo, purtroppo, non è bastato». Già, Ubaldo Righetti è triste, ma non rassegnato; riconosce i meriti dei pugliesi, ma non boccia i suoi: «Avevamo preparato la partita in un certo modo, abbiamo lavorato benissimo in settimana ed i ragazzi hanno dato sul campo le risposte che mi aspettavo. E’ stato praticamente tutto perfetto fino al gol di Amenta, arrivato al momento giusto, poi abbiamo accusato lo stesso black out di gara-1 ed abbiamo concesso il pareggio che condanna noi e premia loro». Il tecnico, insomma, cerca di vedere ancora il bicchiere mezzo pieno: «Io e i miei giocatori dobbiamo imparare da questa esperienza ed accettarne l’amaro verdetto: servirà a farci crescere». Poi, lasciando la sala stampa, risponde così alla domanda sul suo futuro: «Sono stanco di prendere solamente squadre che devono salvarsi!». Sorride amaro anche Tommaso Chiecchi: «E’ davvero un peccato uscire di scena così. In fondo, noi e l’Andria ci siamo equivalsi. Ma dobbiamo ripensare agli errori commessi durante il torneo, perché sono quelli, in fondo, che condannano il Vittoria, non gli ultimi due pareggi con i pugliesi».

Pasquale Stefano Massaro

Fidelis Andria

La Storia

Le news

I nostri partner

I risultati

Contattaci

Il calendario

I link utili

Il giudice sportivo
  La partita in diretta
La storia e le foto
Le curiosità
 
 
© Fidelissimo - Riproduzione, anche parziale, vietata, salvo espressa autorizzazione dell’editore e con indicazione della fonte. 
 
Si consiglia una visione 1024 X 768
Dal 18 febbraio 1996